Ultima modifica: 21 Dicembre 2018

Consiglio di Istituto 2016-17, 17-18, 18-19

Il Consiglio di Istituto è costituito da diciannove membri, di cui otto Rappresentanti del personale docente, due del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, quattro Studenti, quattro Genitori e il Dirigente scolastico. I Rappresentanti del personale docente sono eletti dal collegio dei Docenti; quelli del personale ATA dal corrispondente personale in servizio nell’Istituto; i Rappresentanti degli studenti sono eletti dagli studenti e quelli dei Genitori dai genitori stessi o da chi ne fa legalmente le veci. La rappresentanza studentesca è rinnovata annualmente. Il Dirigente scolastico è membro di diritto del Consiglio. Il Consiglio dura in carica per tre anni. Entro il ventesimo giorno dalla data di proclamazione degli eletti, il Dirigente scolastico dispone la prima convocazione del Consiglio. Le convocazioni successive sono disposte dal Presidente del Consiglio.

Genitori
Presidente: Miccoli Giancarlo
Componenti: Botrugno Antonella, Foca Francesco, Paiano Maria Paola.
Studenti per l’a.s. 2018-19: Manisi Francesco, Palamà Sara, Maggio Lorenzo, Cagnazzo Jake.
Docenti: Annesi Tiziano Donato, Mangia Paolo, Meleleo Giovanni Marco, Spedicato Roberto, Blasi Massimo Francesco, Papadia Addolorata, Puzzovio Carla, Ventura Patrizia.
ATA: Manfredi Lucia.
Membro di diritto: Maria Maggio (dirigente scolastico)

Il Consiglio di Istituto approva il Piano dell’offerta formativa e determina le forme di autofinanziamento; delibera il programma annuale e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico; designa un Docente membro del Comitato per la valutazione e il Rappresentante degli Studenti e il Rappresentante dei Genitori membri del Comitato per la valutazione. Fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:

  • approvazione del Piano dell’offerta formativa elaborato dal Collegio dei Docenti;
  • adozione del Regolamento interno dell’Istituto, che deve, fra l’altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del Consiglio e la regolamentazione delle sanzioni disciplinari;
  • adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
  • criteri generali per la programmazione educativa;
  • criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
  • promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
  • partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
  • forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’Istituto.

Inoltre, il Consiglio di Istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei Consigli di Classe; esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo e stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi. Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.
Il Consiglio di Istituto interviene nell’attività negoziale e delibera in ordine

  • a) all’accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
  • b) alla costituzione o compartecipazione a fondazioni; all’istituzione o compartecipazione a borse di studio;
  • c) all’accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
  • d) ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti all’istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;
  • e) all’adesione a reti di scuole e consorzi;
  • f) all’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno;
  • g) alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
  • h) all’eventuale individuazione del limite di spesa superiore a 2.000 euro, limite oltre il quale il Dirigente procede alla scelta del contraente previa comparazione delle offerte di almeno tre ditte direttamente interpellate;
  • i) all’acquisto di immobili.

Al Consiglio di Istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del Dirigente scolastico, delle seguenti attività negoziali:

  • l) contratti di sponsorizzazione;
  • m) contratti di locazione di immobili;
  • n) utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;
  • o) convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;
  • p) alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;
  • q) acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
  • r) contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
  • s) partecipazione a progetti internazionali.

Nei casi specificamente individuati dalla lettera a alla lettera i, l’attività negoziale è subordinata alla previa deliberazione del Consiglio di Istituto. In tali casi, il Dirigente non può inoltre recedere, rinunciare o transigere, se non previamente autorizzato dal Consiglio di Istituto. In tutti gli altri casi, il Dirigente ha il potere di recedere, rinunciare e transigere, qualora lo richieda l’interesse dell’istituzione scolastica.




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