Ultima modifica: 29 Marzo 2022

21 marzo 2022

Dalle radici della memoria ai fiori dell’impegno è il titolo scelto per il percorso in preparazione alla XXVII giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Il lavoro è cominciato col fare memoria delle nostre radici: attraverso il racconto della figlia Viviana, abbiamo ascoltato la storia di Renata Fonte, che ci ha lasciato in dono, come fiore del suo impegno-sacrificio, Porto Selvaggio, un gioiello delle nostre coste.

Abbiamo poi allargato lo sguardo sulla tematica ambientale grazie all’intervento della dott.ssa Palmisano dell’ufficio di presidenza di Legambiente Umbria.

Dallo scambio di idee tra docenti e alunni è nata la scelta della vittima da adottare: Genny Cesarano un ragazzo napoletano del rione Sanità, ucciso per caso a 17 anni, durante una “stesa”.

Questo episodio ci ha portato a riflettere sulla violenza giovanile e sulle sue cause.

I ragazzi violenti non vanno a scuola o, se ci vanno, la subiscono e poi la abbandonano. La chiamano dispersione. Questa è una scuola da bocciare. Quella della malavita invece è una “scuola che i ragazzi trovano sempre aperta e sempre accogliente”. Sono queste le parole che abbiamo letto in un libro di Davide Cerullo che abbiamo scelto di invitare per parlarci della sua vita, di come dalle vele di Scampia possa venire una storia di rinascita da parte di un uomo che ha cambiato il male in bene per sé e per la sua comunità e che con il suo impegno ha fatto nascere  “l’albero delle storie” un fiore, uno dei tanti semi di speranza  che adesso, per fortuna, fioriscono a Scampia.

Il percorso si conclude il 21 marzo 2022, all’ingresso del nostro istituto, per tener viva la memoria con la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. Con lo striscione con il nostro logo, quello di Libera, il nome del percorso e il volto di Genny e il collegamento in diretta con la piazza di  Napoli per partecipare alla fase conclusiva dell’iniziativa nazionale e ascoltare l’intervento di don Luigi Ciotti, vogliamo trarre, anche quest’anno, insegnamenti utili per coltivare, alla scuola della memoria, i fiori dell’impegno.




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